Ormai è un mese che abbiamo traslocato. Casa mia, quella di prima, mi manca molto, ma sto provando ad apprezzare i lati positivi del vivere qui… Non senza sforzo…
Ma proviamo a stilare la classica lista dei pro e dei contro:
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PRO
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CONTRO
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C’è silenzio e tranquillità per tutta la giornata e tutta la notte.
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La mattina uno stormo impazzito di uccellini psicopatici mi sveglia all’alba!
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Ci sono gli alberi (io adoro quello di limoni e quello di ciliegie!)
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Gli alberi sono troppo alti e non si riesce a cogliere una beata mazza!
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La casa è grande e bella.
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Ci vuole molta più fatica per tenerla pulita!
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Niente traffico, niente clacson, niente smog.
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I mezzi di trasporto pubblico sono troppo lontani da raggiungere a piedi.
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Quando piove c’è un forte odore di terra bagnata.
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Ci sono troppi insettucoli volanti!
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Non ci sono altre strutture vicino, quindi vedo un’ enorme porzione di cielo. La notte la luna è grande e limpida e di giorno le nuvole sono enormi e vicine, sembra di poterle toccare…
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Nessuno è contento di venire a prendermi quassù, la sera.
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Si vedono dei bei tramonti, soprattutto quando porto il cane a spasso per la campagna circostante.
Resto un po’ ad ammirare tutto quel rosso e sorrido.
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Mi sento maledettamente sola.
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Ho molto tempo per leggere e pensare…
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Mi sento stramaledettamente sola.
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La verità è che questa è un’estate strana. Non doveva andare così. Dovevo fare un megaviaggio con un’amica che da un po’ è totalmente assente. Dovevo godermi la libertà e l’ozio mentre non passa giorno che non pensi: “Dei, quanta voglia ho di tornare a Ponticelli, in quella scuola infernale!!”
Davvero, ho voglia di tornare a lavoro. Non vedo l’ora che torni settembre per ricominciare a svegliarmi la mattina prestissimo, co’ du’ borse sotto agl’occhi che arrivano al mento, sbattermi tra treni, metropolitane e autobus, tornare a casa esausta e un po’ frustrata perché a volte pare che tutto l’impegno del mondo non sia sufficiente a far entrare qualcosa in quelle zucche vuote che poi, però, quando mi incontrano per i corridoi mi saltano addosso, mi abbracciano urlando e mi baciano davanti alla vicepreside (facendo in modo che mi guardi male! Porca miseria!) e… niente…. Mi mancano quelle zucche vuote.
E non sono le sole a mancarmi. Mi mancano i miei colleghi, con cui sparliamo di qualsiasi cosa e ridiamo, ridiamo tanto… Me ne manca uno, in particolare…
Tra le tante cose positive che questa esperienza ha portato nella mia vita ce n’è una, la più bella, la più importante: ho un nuovo Amico.
Qualcuno con cui sono d’accordo praticamente su tutto (ed è incredibile!), qualcuno con cui il silenzio non è imbarazzante, ma ricco di significato. Qualcuno che finisce le mie frasi e mi capisce anche solo guardandomi negli occhi.
Tutto questo è prezioso e voglio davvero che duri. Quando finirà questo lavoro voglio portare con me anche lui, oltre ai ricordi. Spero che vorrà seguirmi, perché non saprei più farne a meno, adesso che l’ho conosciuto e che è diventato imprescindibile.
Che dire? A tutti voi, sia che siate già partiti, sia che vi prepariate a farlo, auguro buone vacanze!
Ogni tanto pensatemi, così forse mi sentirò meno sola… 😦
(Mamma, che allegria! …Ok, la smetto.)
A presto! ^_^*
* Ale
[On Air: “Blood” – The Middle East]
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La foto del mese:

“La quiete dopo la tempesta” – Giancarlo Malandra
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